“Beh ma lo sapevi che era un TrombAmico!”
“E secondo te se lo avessi saputo, ora starei così?”
Domenica sera. Una tranquilla domenica sera costellata di bestemmie e paturnie.
Sì insomma. Una domenica qualsiasi.
Lei è la mia amica M.
Io ignoro la dietologa che mi ha minacciato di morte nel caso mi voglia bere un solo bicchiere di vino e apro un’intera bottiglia di rosso.
M. ed io parliamo della sua ultima relazione Che avrebbe potuto essere, ma non è stata.
Lei ha conosciuto il suo Cogl. (chiaro diminutivo di Coglione, nome affettuoso che abbiamo riservato al malcapitato per tutta la sera),in palestra.
E già lì, io ho avuto da ridire.
In palestra puzzi, sei orrenda, sudi, fai versi suini al trentesimo minuto di Tapis Roulant, come fai a pensare di rimorchiare?
Fatto sta che M. in palestra ha rimorchiato. Dammi il cinque amica!
Sono andati a cena la sera stessa, lui l’ha corteggiata, lei dopo un paio di settimane ci è andata a letto e Cogl. ha condito la “frequentazione” con un sacco di frasi incredibili.
Non del tipo Sai che ho due piselli? direi piuttosto della portata di Mi piaci, Era tanto che non incontravo una come te.
Sì insomma quelle elucubrazioni che ci fanno dimenticare all’istante di essere donne cazzute alle prese con una casa e un lavoro e ci catapultano tra le pagine di Nicholas Sparks. Ovviamente poi ci auto convinciamo che Dio finalmente ci stia guardando, perché tutta sta singletudine alla fine è stata ripagata con un uomo meraviglioso, che se sto cazzo di karma la smette di remarci contro possiamo vedere la luce in fondo al tunnel, che il destino ci ha fatto incontrare, che dovevamo baciare un sacco di rospi di merda prima di trovare il nostro happy ending. Bonobo-gay E poi, sto happy ending, in men che non si dica, si trasforma in uno che c’aveva voglio solo di fare sesso.
Che abbiamo frainteso, povero cucciolo, le sue intenzioni.
Perché Mi piaci, mica vuol dire Mi piacerai anche domani. Cretina.
Perché Era tanto che ti aspettavo, in realtà significa Il mio pene aspettava finalmente una brasiliana, dopo tutti i cespugli degli ultimi mesi.

Allora io, una cosa a questi Braveheart delle lenzuola, la vorrei dire.
Il ruolo del TrombAmico è socialmente sottovalutato.

Ci sono moltissime donne che per svariati motivi – una relazione finita da poco, un amore non ricambiato, il lavoro full full time, una propensione latente al lesbismo, un periodo sticazzi, ecc. – non vogliono momentaneamente impegnarsi. Non desiderano legami, non desiderano manco una Whatsappata d’amore. Ci sono. Eccome se ci sono.
L’unica cosa che vogliono è avere qualcuno con cui fare sesso che non le giudichi.
Qualcuno da chiamare in piena notte per inscenare il sogno erotico appena fatto.
Allora io, che di TrombAmici ne ho avuti 2, ognuno dei quali è durato 2 anni, una lista del TrombAmico perfetto me la sono fatta.
E ovviamente tramando il verbo.
Quello di M. non era un TrombAmico, era solo un Cogl.

1. È quello che fin da subito ci dice che non vuole niente. E noi, amiche, che in realtà una relazione la vogliamo, dobbiamo credergli. Il che significa niente piani macchinosi per dimostrargli quanto siamo meravigliose, per tentare disperatamente di fargli cambiare idea. Lui non vuole niente. E non vuole niente da noi. È uno dei pochi casi in cui non sta mentendo.

2. È quello con cui non ci fidanzeremmo manco se fosse l’ultimo pene erectus sulla terra. Ha i piedi che puzzano? Un carattere di merda? Litigate in continuazione? Non vi prendete caratterialmente? Perfetto. Deve farci impazzire a letto, non impersonificare il Principe Azzutto. Tra Romualdo e Tarabas deve essere Tarabas. Tutto ciò ci risparmierà di sentirci emotivamente legate a lui. Usiamolo solo per il sesso. Sarà d’accordo.

3. È quello che NON ci corteggia. Niente frasi d’amore. Niente cenette romantiche. Cercherà di entrare nel nostro giaciglio prima di sapere il nostro contatto Facebook. Vuole sesso. Lo volete anche voi? Perché se così non fosse, ma decideste di andare con lui comunque, al grido del Non si sa mai, poi non potrete lamentarvi.

4. È quello che non condividerà con noi pezzi della sua esistenza. Non aspettiamoci aneddoti sulla sua vita prima di incontrarci. Di lui non sapremo praticamente nulla. Niente storie strappalacrime sul suo primo cane, né agghiaccianti racconti di famiglia. Vediamo di fare lo stesso.

5. NON è un nostro amico. Nemmeno un conoscente con cui approfondire. Si dice TrombAmico perché, in futuro, potremmo avere un bellissimo rapporto. Iniziare un sodalizio intimo con uno che vogliamo nella nostra vita, è una pessima pessima idea. Il mare è pieno di pesci. Lasciamo stare gli amici.

6. È quello con cui potremmo, col tempo, avere una bellissima amicizia. Sì perché il TrombAmico, alla lunga, potrà essere un potente alleato, non solo della vostra vagina. Quando il grado di confidenza sarà elevato, potremo chiedergli pareri sul mondo maschile, senza che lui abbia alcuna gelosia, nessuna possessività, nessun istinto di protezione che potrebbe riservaci l’amico di una vita. Il che vuol dire ricevere pareri su maschi etero, da un maschio etero non interessato al nostro cuoricino. Impagabile.

7. Teniamo a mente che i pregiudizi esistono. Nonostante io mi batta per far passare il messaggio che una donna single sessualmente promiscua, potrà essere una fidanzata fantastica e una madre amorevole, il concetto maschile più in voga è Santa da sposare, Puttana da scopare. Uno schifo. Possiamo tradurlo con il concetto che difficilmente un uomo (a meno che non sia molto intelligente e assolutamente sopra la media), vorrà al suo fianco una che gliel’ha calata in due secondi netti e che ha fatto muggire con penetrazioni multiple. È ingiusto? Yes of course. È sessista? Yes of course.

Tutto ciò ovviamente vale anche per le Donne. Mentire a un maschio, insistendo che NON siamo interessate a una cosa seria per paura che possa fuggire a gambe levate, non ci rende migliori di quei uomini che ci illudono con frasi d’amore.