Matteo Caffarelli

Psicoterapeuta e Coach

Matteo Caffarelli

Ciao, sono Matteo Caffarelli psicoterapeuta e coach.

Da oltre cinque anni ormai, il mio lavoro è quello di aiutare le persone a modificare qualcosa di sé e della propria vita quando questa vita non li rende soddisfatti. Aiuto le persone a riappacificarsi con sè stesse, a volersi un po’ più bene, a vedere il mondo da nuovi punti di vista.

Aiuto le persone ad aumentare la consapevolezza di sé e del mondo che abitano, e a costruirsi una psicologia robusta, i due aspetti fondamentali per poter scegliere la vita che si desidera e trasformare questo obiettivo in realtà.

Fornisco alle persone strumenti pratici ed efficaci per capire da dove viene il disagio che ostacola la vita di tutti i giorni, affrontarlo e superarlo.

Credo fortemente nell’autenticità, nella bellezza di essere sé stessi, nella magia insita nella vita, nel potere personale, nella felicità profonda che esiste e si può raggiungere, e soprattutto credo nell’amore come guida per le decisioni da prendere nella nostra vita.

Devo dire che nella mia vita ho vissuto tantissime esperienze, sia professionali che soprattutto personali, ho avuto successi e fatto una miriade di errori.
Ho imparato tanto.
Forse ciò che ho imparato di più è a essere umano: essere imperfetto e non cercare la perfezione, essere vero e non mettere maschere, cercare di comprendere l’altro e non mettere sempre me davanti, accettare i miei limiti e quelli degli altri, prendermi la responsabilità della mia vita e accettare che non tutto è sotto il mio controllo.

Il mio metodo di lavoro segue la psicologia umanistica di Carl Rogers.

Questo approccio parte dal presupposto che ogni persona abbia una tendenza alla realizzazione di se stesso. Il fine della terapia è quello di creare le condizioni favorevoli che permettano alla persona di crescere verso la propria autorealizzazione.
L’approccio rogersiano da’ importanza alla relazione e a ciò che avviene nella relazione.
Il valore della relazione terapeutica dipende dalla qualità dell’incontro interpersonale tra terapeuta e paziente.
E’ la qualità della presenza e dell’ascolto che aiuta a guarire e permette lo stabilirsi di una relazione che cura.

Attraverso una relazione sicura emergono alla coscienza e vengono percepiti sentimenti oscuri e vietati, ipotesi prima inaccettabili, senza però costituire una minaccia destrutturante per la persona, ma organizzandosi ed integrandosi permettono di comprendere la storia della propria vita.

Da Rogers ho appreso il calore, l’umanità, la qualità della presenza, l’empatia, l’accoglienza.