2005. Salotto di un bilocale molto disordinato.

Avevo 20 anni, ero single e frequentavo gli uomini milanesi.
Sì insomma Gesù. Nella prossima vita mi fai nascere bella, ricca e magra e ci rimettiamo in pari.
Il problema non ero io, né le mie coinquiline. Gli stronzi erano loro.
I milanesi, razza da studiare.
Ho deciso quindi di stilare 8 motivi per cui fidanzarsi a Milano risulterà più difficile che seguire una dieta durante le feste di Natale.
Chiameremo il maschio medio di questa lista, Gino. Capitemi. Se metto i nomi veri, qualcuno assolderà un killer.
E ricordatevi. Non è colpa vostra. Mai.

1- Di Gino voi non saprete mai nulla
Né prima, né durante né probabilmente dopo. Lo so, è dura.
A Padova funziona così. Conosci uno al bar. Meno di 12 ore dopo, ti saranno bastate due telefonate veloci per sapere: le ultime sue 3 relazioni (e spiare i profili Facebook delle ex, so che lo fate), dove lavora, di chi è amico, chi sono i suoi genitori, e, se avete agganci in banca, anche il suo estratto conto (così per dire, noi queste cose non le facciamo mai).
A Milano potete scordarvelo. NESSUNO saprà chi è lui.
Io ad esempio dopo 10 mesi di amore, evidentemente unilaterale, ho scoperto che Gino, che mi prometteva campi di papaveri e unicorni, in realtà era fidanzato da soli 7 anni con una. Mi ci sono voluti 3 giorni per alzarmi dal letto.
Ricordatevi: L’amore è eterno finchè non troverete qualcuno pronto a sputtanarlo. 

2. A Milano c’è troppa scelta
Buon per voi, chiaro. Ma purtroppo è anche buon per lui.
Dove hai almeno 6 ristoranti di sushi nella stessa via, Gino avrà una quantità di patonza più figa e, se possibile, più disponibile di voi.
E poiché Gino è deciso come un cucciolo di foca, voi non sarete MAI la sua ultima scelta. Perché ordinare hamburger quando può incappare in qualsiasi momento in una fiorentina?
Vi faccio un esempio. Dopo diverse notti d’amore, con un Gino pittore, costui si premurò di dirmi “Domani sera esco con una. Dopo ti dirò se mi piace più di te.” Il che io, 21enne sotto shock, gli risposi “Per me, domani sera puoi morire di morte brutta”. Fine dell’illusione. La mia, ovviamente.

3- Gino è una montagna russa umorale. Il suo ottimismo, gioia di vivere, attrazione verso di voi, sarà oscillante come un titolo di borsa. Se vi piace innervosirvi dietro a un Gino bisbetico, a qualsiasi ora del giorno e della notte, Milano sarà la vostra Disneyworld.
Uscite con un tipo favoloso? Ottimo. Godetevelo. Perché il giorno dopo potrebbe non esserlo più. Non importa che abbiano castrato il suo gatto, o abbia salvato una popolazione dalla malaria in Kenya. Lui sarà imprevedibile. Dalle stalle, alle stalle. Di stelle ne vedrete poche.
E poi non ditemi che non vi ho avvertito.

4- La seconda volta non è mai un caso.
Scordatevi di incontrare Gino per caso. In piazza, al locale più issimo della città, sul tram.
Una volta visto, non ci saranno altre occasioni. Per questo i Gini milanesi sono così veloci. Ti vedono in posta e ti invitano a cena. Fighissimo. Però sappiate che se sperate in un secondo incontro fortuito, il destino vi farà il dito medio. Quindi amiche, se posso darvi un consiglio: TENETEVELA la prima sera. È l’unico motivo per cui vi vorrà vedere ancora.

5- Sono emotivamente cauti.
Non importa che Gino abbia ancora l’acne o diriga una multinazionale. In fatto di sentimenti sarà generoso come un tavolino. Emotivamente pigro. Per non dire sterile.
Ad esempio. Con il mio ex Gino, milanese incallito, dopo 2 mesi di frequentazione, ebbi la malaugurata idea di preparargli un bagno caldo, perché, povera sciocca provinciale, pensai che gli potesse far piacere. Ero per caso impazzita??
Non fate il mio errore fanciulle.
Un bagno caldo sarà il gesto d’amore più eclatante ed esagerato che abbia mai ricevuto. E prima che l’acqua raggiunga la temperatura ottimale, lui sarà sulla porta e guardando in basso vi dirà Ti chiamo domaniAndate a fare shopping. Non lo vedrete mai più.

6- Sono latitanti
Manco fossero ricercati dalla DIGOS. Dovete prepararvi psicologicamente per questo.
Di 4 appuntamenti, Gino si dimenticherà del primo. E anche del secondo.  Buca galattica. Perché? Boh. Gli è morta la nonna, è stato rapito (non vi chiameranno per il riscatto, state serene), probabilmente è morto. Non lo saprete mai quindi mettetevi l’animo in pace.
Ad 1 se ne andrà dopo un’ora, perché il giorno dopo dovrà organizzare un meeting in cui decidere se bombardare la Kamchatka.
All’ultimo appuntamento  si comporterà come l’uomo perfetto. Non siate colpite anche voi da amnesia. Una memoria da elefante vi permetterà di mandarlo a cagare prima che lo faccia lui. Dopo la Kamchatka.

7- I suoi genitori sono off-limits 
Solo per voi, ovviamente. Al paesello la garanzia di avere un anello al dito è direttamente proporzionale a quanto i suoi ci adorino, ma a Milano le cose si complicano. La mamma di Gino sarà una creatura mistica. Mezza donna e mezza anguilla. Sfuggente. Non la incontrerete mai. Ad un certo punto vi convincerete che Gino sia stato cresciuto dai cani randagi, e di notte, mentre dorme lo indurrete ad ululare. Giusto per averne la conferma.
La mamma comunque c’è. È pure sana. E probabilmente liftata. Ma lui ve la terrà nascosta. Come il terzo segreto di Fatima. E addio anello nel giro di 6 mesi. Ci sono passata. Credetemi.

8- Lui è la sua priorità 
Poi arrivano il lavoro, gli amici, il calcio, il locale sotto casa, la settimana della moda. Voi, nella lista dei suoi principali interessi, siete tra il panino alla mortazza del pranzo, e la cugina di quarto grado da andare a trovare la domenica.
Lo so. Vi hanno raccontato che prima o poi arriverà un uomo splendido con cui iniziare una vita bellissima.

Cercatelo da Crotone in giù, signore.

Buona fortuna ragazze. A quelle che si stanno accanendo su un milanese, a quelle che ci sono passate e dicono “Mai più, grazie mille”, e a quelle che ci passeranno.

Perché volenti o nolenti, un milanese nella vita capita a tutte.

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